La collina fortificata che domina la baia di Voidokilia
Il promontorio del Castello di Navarino — foto: Fæ · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Il Castello di Navarino sta in cima al promontorio roccioso che chiude Voidokilia verso nord, a una decina di chilometri dalla casa. È una fortezza medievale, e il modo in cui la si raggiunge fa parte di quello che la rende memorabile: non c'è una strada che porta alle mura, si sale a piedi da un sentiero che parte dal livello del mare.

La salita

Il percorso non è lungo, ma è ripido a tratti e si svolge quasi interamente su roccia calcarea, levigata dal passaggio e scivolosa nei punti più consumati. Serve una scarpa chiusa con una suola che tenga: le infradito, qui, sono il modo più rapido per rovinarsi la giornata. Serve anche acqua, perché l'ombra lungo il sentiero è pressoché assente.

In compenso la salita è breve abbastanza da essere alla portata di chiunque abbia un minimo di allenamento, bambini compresi purché con le scarpe giuste, e ogni tornante restituisce un pezzo di panorama in più.

Cosa si vede dall'alto

Arrivati alle mura si capisce immediatamente perché una fortezza sia stata costruita esattamente qui. Da un lato si apre la baia di Navarino, il grande specchio d'acqua riparato che ha fatto la storia navale di questa costa. Dall'altro c'è la laguna di Gialova con le sue acque basse, e in mezzo l'arco perfetto di Voidokilia, che da quassù si vede per intero. Sullo sfondo, il blu aperto del Mar Ionio.

È uno di quei posti in cui la geografia spiega la storia meglio di qualsiasi pannello informativo: chi controllava questo promontorio controllava l'accesso a una delle rade naturali più sicure del Mediterraneo orientale.

La baia di Voidokilia vista dall'alto del promontorio
La baia vista dall'alto del promontorio

Le mura

Quello che resta è un impianto fortificato medievale, con cinta muraria e torri in vari stati di conservazione. Non è un castello restaurato e attrezzato per la visita: è un rudere in un contesto naturale straordinario, e va affrontato con la prudenza che questo comporta, restando sui percorsi praticabili e senza avventurarsi lungo i bordi.

Come organizzare la mattinata

Il modo migliore di viverla è abbinarla al mare. Si parte presto da casa, si sale quando l'aria è ancora fresca, si resta in cima il tempo che serve e si scende verso Voidokilia man mano che il sole si alza. A quel punto il bagno è meritato e la spiaggia è proprio lì sotto.

Prima di partire: scarpe chiuse, cappello, acqua abbondante e nessuna fretta. Le informazioni su accessi e percorsi consentiti sono esposte sul posto e possono cambiare: conviene leggerle all'imbocco del sentiero.

La grotta ai piedi delle mura

Lungo il versante che guarda Voidokilia, poco sotto la fortezza, si apre una grande cavità naturale conosciuta come la Grotta di Nestore. La tradizione locale la lega al racconto omerico, e il nome è quello che porta ancora oggi nelle guide e sui cartelli. È una cavità ampia, con un'apertura che incornicia la baia sottostante: chi sale al castello ci passa vicino ed è un'aggiunta di pochi minuti al percorso.

Come per tutto il resto del promontorio, vale la regola della prudenza: il terreno è irregolare e non ci sono protezioni, quindi non è il posto in cui lasciare correre i bambini.

Perché due castelli sulla stessa baia

La cosa che di solito sorprende è scoprire che sulla baia di Navarino di castelli ce ne sono due, uno per estremità. Questo, quello medievale a nord, è il più antico ed è chiamato dai greci Palaiokastro, il "castello vecchio". All'estremità sud, sopra la cittadina di Pylos, c'è invece il Niokastro, il "castello nuovo", costruito dagli ottomani nel Cinquecento.

La ragione è tutta nella geografia: la baia ha due imboccature e chi voleva controllarne il traffico doveva presidiarle entrambe. Visitarli tutti e due, magari in due giornate diverse, è il modo migliore per capire perché questo specchio d'acqua sia stato conteso per secoli.

È l'escursione che, più di ogni altra nel raggio di dieci chilometri, restituisce il senso di questo angolo di Messenia: mare, laguna, pietra e una storia lunghissima, tutto visibile da un solo punto.

Il punto di partenza per Voidokilia e il castello

Dalla villetta sono una decina di chilometri: si parte presto, si sale con il fresco e si scende in spiaggia per il bagno. Due camere, fino a sei ospiti, giardino con uliveto e Jacuzzi.