La Messenia sud-occidentale non è dietro l'angolo, ed è parte del suo fascino: ci si arriva scegliendo, e ogni scelta porta a un viaggio diverso. Le opzioni sono sostanzialmente tre.
1. Volo su Kalamata
È la soluzione più rapida. L'aeroporto internazionale di Kalamata dista circa un'ora d'auto dalla casa, e nella stagione estiva è servito da collegamenti diretti con diverse città europee, Italia compresa. Chi riesce a trovare un volo diretto atterra e in poco meno di un'ora è arrivato.
Il limite è la stagionalità: l'offerta si concentra sui mesi estivi e si riduce parecchio nel resto dell'anno. Conviene verificare i collegamenti disponibili nel periodo del proprio viaggio prima di costruire l'itinerario intorno a questa opzione.
2. Volo su Atene e auto
È l'alternativa più flessibile e quella disponibile tutto l'anno. Da Atene si noleggia un'auto e si scende nel Peloponneso: si esce dalla capitale, si attraversa il canale di Corinto e si prosegue sull'autostrada verso Kalamata, per poi piegare verso la costa ionica.
Il tragitto è di circa tre ore e mezza di guida, in buona parte su autostrada moderna e scorrevole, con pedaggi. È un viaggio piacevole, ma va messo in conto: chi atterra la sera tardi fa bene a valutare una notte ad Atene invece di guidare al buio dopo un volo.
3. Traghetto dall'Italia
Per chi vuole avere la propria auto e non ha fretta, il traghetto resta un'ottima opzione. I collegamenti per Patrasso partono da diversi porti dell'Adriatico — Ancona, Bari, Brindisi, Venezia — con durate che vanno dalle nove-dieci ore delle rotte più brevi a oltre venti delle più lunghe.
Da Patrasso alla casa sono circa due ore e mezza / tre di strada: si scende verso sud lungo la costa occidentale del Peloponneso, passando per Pyrgos e Kyparissia. È la formula preferita da chi viaggia in famiglia, da chi porta molti bagagli e da chi vuole muoversi liberamente una volta arrivato.
L'auto: praticamente indispensabile
Qualunque sia il modo di arrivare, qui l'auto serve. La casa si trova in campagna, fra Marathopoli e la baia di Navarino, e tutto quello che c'è da vedere — spiagge, fortezze, siti archeologici, paesi — è distribuito su un raggio di venti o trenta chilometri. Il trasporto pubblico esiste ma è pensato per i residenti, non per i visitatori.
Chi arriva in aereo fa bene a prenotare il noleggio in anticipo, soprattutto in alta stagione, quando la disponibilità negli aeroporti regionali si esaurisce presto.
Il tratto finale
Qualunque sia la via scelta, l'ultimo pezzo è simile: si arriva sulla costa ionica della Messenia e si prosegue sulle strade provinciali che collegano Kyparissia, Marathopoli e Pylos. Sono strade normali, in buone condizioni, ma non sono superstrade: le medie orarie si abbassano e conviene tenerne conto nel calcolo dei tempi.
Gli ultimi chilometri, quelli che portano alla casa, attraversano la campagna fra gli uliveti. È utile scaricare le mappe offline prima di partire, perché la copertura dati non è uniforme e in campagna i navigatori tendono a proporre scorciatoie su strade agricole che non conviene prendere.
Arrivare di sera
Un'accortezza che vale per tutti: le strade di campagna qui non sono illuminate, e i riferimenti visivi di giorno spariscono di notte. Chi prevede di arrivare al buio farebbe bene ad avvisare per tempo, così da concordare le indicazioni per l'ultimo tratto, e a non contare esclusivamente sul navigatore.
Chi arriva in aereo con un volo serale, invece, dovrebbe valutare seriamente se guidare subito o fermarsi una notte vicino all'aeroporto. Tre ore e mezza di guida dopo un volo, di sera, su strade sconosciute, sono il modo peggiore di cominciare una vacanza.
Una volta arrivati, la geografia gioca a favore: da qui Voidokilia è a otto chilometri, Pylos a venti minuti, il Palazzo di Nestore a undici chilometri. Il grosso della strada si fa una volta sola.
Arrivati, non serve più guidare molto
Da Navarino Greek House le spiagge, le fortezze e i siti archeologici della Messenia sono tutti nel raggio di pochi chilometri: si arriva e si comincia la vacanza.